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MeteoLab e ClimaLab: Cambiamenti climatici e fauna alpina

Gli eventi del Forte

Come stanno cambiando le condizioni di vita degli animali che popolano le nostre montagne? Quali conseguenze ha il riscaldamento globale sulla biodiversità alpina e quali strategie possiamo adottare per proteggerla? Sono questi i temi al centro della XVII edizione di MeteoLab e VIII edizione di ClimaLab, in programma sabato 14 novembre 2026 al Forte di Bard.

L’appuntamento annuale, che riunisce studiosi, ricercatori, esperti e grande pubblico per approfondire le sfide poste dai cambiamenti climatici, sarà quest’anno dedicato al rapporto sempre più delicato tra clima e fauna alpina.

L’aumento delle temperature, la progressiva riduzione della copertura nevosa, le trasformazioni degli habitat e la crescente frequentazione umana delle montagne stanno modificando profondamente gli equilibri degli ecosistemi alpini. Molte specie animali sono costrette ad adattare i propri comportamenti, a modificare i loro areali di distribuzione e a confrontarsi con nuove condizioni ambientali, mentre emergono ulteriori rischi per la loro sopravvivenza e conservazione.

La sessione mattutina, introdotta dal climatologo Luca Mercalli, sarà dedicata anche a un tema di crescente attualità: il riconoscimento dei diritti degli animali e l’evoluzione degli strumenti normativi per la loro protezione in un contesto di transizione climatica. Nel pomeriggio l’attenzione si concentrerà sugli effetti concreti dei cambiamenti climatici sulla fauna delle Alpi.

. Programma

ore 10.00 Apertura dei lavori • Ornella Badery, Presidente Associazione Forte di Bard
10.15 Luca Mercalli • Presidente Società Meteorologica Italiana
Introduzione e attualità climatica
10.30 Roberto Louvin • Università degli studi di Trieste
Gli animali e i loro diritti nella transizione climatica
Interventi di:
Cinzia Piciocchi • Università di Trento
I diritti degli animali nelle costituzioni contemporanee
Luciano Olivero • Università di Torino
Tutele giuridiche della salute animale
Piera Vipiana • Università di Genova
Fauna selvatica e diritti delle generazioni future nell’era del cambiamento climatico
Giovanni Botto • Università di Genova
Fauna selvatica, servizi ecosistemici e contenzioso climatico
ore 12.10 Daniele Stellin • Parco Naturale Mont Avic
La montagna non è un condizionatore: visitatori in fuga dal caldo e animali in cerca di habitat, la difficile convivenza nei Parchi naturali
12.30 Termine sessione mattutina
14.25 Apertura lavori pomeridiani a cura di Stefano Maffeo
14.30 Ramona Viterbi  • Parco Nazionale Gran Paradiso
Vent’anni di monitoraggio della biodiversità nel Parco Gran Paradiso
14.50 Alice Brambilla  • Parco Nazionale Gran Paradiso
Non solo ghiaccio: effetti dell’aumento delle temperature sullo stambecco nel Parco Gran Paradiso
15.10 Caterina Ferrari  • Parco Nazionale Gran Paradiso
L’ecologia della marmotta nelle Alpi di oggi
15.30 Marco Granata • Ermlin Project
Dalla parte dell’ermellino. Chi è la mascotte delle Olimpiadi invernali e perché è importante studiarla
15.50 Alberto Pastorino • Parco Naturale Mont Avic
I dati nei cassetti: la raccolta di informazioni sulle popolazioni animali dei Parchi naturali, dai galliformi agli anfibi
16.10 Riccardo Orusa • Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta – S. C. Valle d’Aosta – CeRMAS
Quali correlazioni tra cambiamenti climatici e patologie negli animali selvatici: l’importanza dell’approccio One Health

. Adesioni

Partecipazione gratuita. Iscrizione obbligatoria.
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Quando

14 Novembre 2026, 10:00am – 14 Novembre 2026, 5:00pm