Forte di Bard chiuso dal 4 novembre

Bard nella rete dei siti fortificati italiani. La firma a Forte Marghera

A Forte Marghera (Venezia) venerdì 22 novembre scorso, Ornella Badery, Presidente dell’Associazione Forte di Bard, – nell’ambito del convegno I Siti Fortificati: un Patrimonio storico, architettonico e paesaggistico di valore nazionale – ha firmato l’atto costitutivo della Rete dei siti fortificati italiani con gli altri cinque soci fondatori: Forte Marghera, Forte Aurelia Antica, Forti del Trentino, Forte Tesoro e Rocca d’Anfo (foto in alto).

Scopo di questa rete, costituita da soggetti che hanno la titolarità o la gestione di un sito fortificato, istituzioni pubbliche o associazioni di natura privata, è promuovere iniziative comuni sia di carattere culturale sia gestionale ed economico per la valorizzazione del patrimonio fortificato del XIX e XX secolo. Essa si propone quindi come interlocutore nazionale con analoghe e consolidate reti europee per promuovere iniziative comuni e la partecipazione a Bandi comunitari.

La firma della Convenzione della rete dei Siti Fortificati, alla presenza tra gli altri del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, del Comandante Interregionale dell’Italia Nord-Orientale della Guardia di Finanza, Generale di Corpo d’Armata Bruno Buratti e della dottoressa Pia Petrangeli, dirigente del Ministero per i Beni e le Attività culturali, si è svolta nell’ambito delle celebrazioni per i 400 anni dalla nascita di Francesco Morosini, Doge e Capitano generale da Mar, protagonista della storia di Venezia del ‘600.

«Sotto l’egida del Forte di Bard tra il 2018 e il 2019 sono state organizzate numerose giornate di studio a Bard, Torino e Venezia – spiega Maria Cristina Ronc, Direttore del Forte di Bard – con l’obiettivo di creare per la prima volta, una solida rete di rapporti che ha coinvolto inizialmente i forti piemontesi, liguri e Forte Marghera. La stretta collaborazione con la Fondazione Forte Marghera di Venezia ha consentito poi di ampliare la rete anche al sistema dei Forti della Lombardia, del Veneto e del Trentino con l’ulteriore e significativa presenza del romano Forte Aurelia Antica e del MiBACT».

Il prossimo incontro si terrà a Verona nel mese di febbraio 2020 in cui il Consiglio difettivo della Rete dei siti fortificati si riunirà per l’apertura alle adesioni delle altre fortificazioni.