Passaggi illustri

Da Napoleone a Stendhal...

Accanto a tanti anonimi passaggi, altri invece spiccano particolarmente vuoi per la notorietà del loro nome e per le conseguenze del loro transito, vuoi per il ricordo che essi stessi dedicarono a Bard nelle loro memorie.

Il più conosciuto fu senz'altro Napoleone, il cui passaggio fu determinante per le sorti del Forte. Si dà il caso che proprio al suo seguito, nell'Armée de Reserve, ci fosse anche Henry Beyle, più noto sotto lo pseudonimo di Stendhal, che all'epoca aveva solo 17 anni. A distanza di trentasei anni, nel romanzo autobiografico "La vie de Henry Brulard" Stendhal ricorda i giorni avventurosi al seguito del condottiero francese, e descrive la battaglia che si svolse ai piedi del Forte, per lui un vero e proprio battesimo del fuoco. "...la cannonade de Bard faisait un tapage effrayant; c'était le sublime, un peu trop voisin pourtant du danger. L'ame, au lieu de jouir purement, était encore un peu occupé à se tenir... C'était pour la première fois que je trouvais cette sensation si renouvelée depuis: me trouver entre les colonnes d'une armée de Napoléon".

Nel 1831, in una situazione politica tormentata, un altro personaggio illustre fece notare la sua presenza nel piccolo borgo di Bard. Consapevole di dare avvio ad un'impresa di non breve durata, nel 1828 Carlo Felice di Savoia affidò all'Ing. Militare Francesco Antonio Olivero il progetto, l'esecuzione e la direzione dei lavori di ricostruzione del Forte, che dovevano essere condotti secondo criteri di modernità, tali da farne una struttura d'avanguardia. La supervisione venne dunque affidata al giovane Camillo Benso Conte di Cavour. Giunto a Bard nel 1831, per quanti entusiasmi l'impresa potesse suscitare in chiunque, visse purtroppo quest'esperienza come una punizione, una "prigione morale" che lui stesso in seguito definì un "esilio". La forzata inattività e lo stato di isolamento rappresentarono per lo statista un momento di riflessione importante, che lo portarono ad abbandonare la carriera militare a favore di quella politica. E' nota infatti l'epigrafe a lui dedicata e situata nei pressi di Donnas, dove era solito passeggiare:

Italiano sosta!
CAMILLO BENSO DI CAVOUR
MDCXXXI-XXXII
Tenente del Genio
QUI
Sognando la Patria una e libera
Trascorse ore calme e soavi.
A culto del Grande.
Donnas MDCCCXXXIII

 
 
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