Il Borgo di Bard

Le sorti del borgo di Bard sono da sempre strettamente legate alle vicende del Forte.

IL BORGO IERI

Il borgo Ieri...

La nascita del Borgo medievale è collegabile alla costituzione di un'unità omogenea con l'apparato difensivo arroccato sullo sperone che ospitava il castello di un tempo. Probabilmente si presentava cinto di mura e dotato di due porte d'accesso, una a est, l'altra a ovest; della prima sono rimaste poche tracce, mentre la seconda sopravvive ancor oggi e coincide con l'arco di Palazzo Nicole. Si sa però con certezza che all'epoca dell'assedio di Napoleone entrambe le porte erano dotate di ponti levatoi. Molti degli edifici vennero costruiti sugli antichi muri romani (ancora visibili in molte cantine) che costituivano la base d'appoggio della strada stessa; da qui la frequente presenza di pareti dalla forte pendenza. Sotto l'abitato, in profondità, fino alla Dora, scorre la Furiana, l'antico canale di scolo delle acque reflue realizzato dai Romani e ancora oggi in uso. Da sempre passaggio obbligato per entrare o uscire dalla Valle d'Aosta, il borgo non tardò ad arricchirsi grazie ai continui traffici, commerci e ai pedaggi, che consentivano l'apertura delle "porte" e che vennero aboliti dai Savoia solo nel 1783. Fino a quella data, tutte le merci e persino gli animali furono minuziosamente tassati e catalogati; sappiamo così che a Bard passarono generi esotici e di lusso come il sale, le spezie e la seta, e animali come sparvieri, scimmie, falchi e cavalli di ogni razza. Nel 1862 il traffico venne dirottato sulla nuova carrozzabile, iniziata nel 1856, che costituisce l'odierno tratto di SS. 26. Da un lato ciò ha portato ad un progressivo isolamento ed alla conseguente decadenza del borgo, dall'altro gli edifici di valore storico sono stati risparmiati da abusi edilizi e da contaminazioni moderne, mantenendo dunque inalterato il sapore di un tempo che continua ad affascinare il visitatore.

IL BORGO OGGI

Il borgo oggi...

Il borgo di Bard è un tipico villaggio di attraversamento nato lungo la strada romana. Esso si presenta oggi nel suo assetto urbano medievale e conserva pregevoli edifici residenziali del XV-XVI secolo. Se ne contano circa 25, così classificati dagli storici dell'arte per i particolari architettonici da cui sono caratterizzati, come finestre a crociera, pareti affrescate, bifore e viret, cioè le scale a chiocciola in pietra, con gradini che si aprono a ventaglio intorno ad un asse centrale. Percorrendo così l'unica via del borgo si può respirare un'autentica atmosfera d'altri tempi, che diventa ancor più suggestiva nel corso di manifestazioni ed eventi organizzati durante l'arco dell'anno: i presepi che illuminano nelle notti di dicembre l'intera via, le sfilate in costume medievale durante il carnevale o in coincidenza delle festività di Ferragosto, o durante il Marché au Fort, sagra enogastronomica, ogni anno la seconda domenica di ottobre.