Il Borgo di Bard

BARD, TRA PASSATO E PRESENTE

Nel 1800 Napoleone ne fece il teatro di un lungo storico assedio; nei ricordi del giovane Stendhal, che dell’Armée di Napoleone aveva fatto parte, è luogo del suo battesimo del fuoco; Camillo Benso Conte di Cavour vi soggiornò durante la giovinezza, prima di decidere di abbandonare la carriera militare per quella politica.

Il borgo di Bard – un autentico concentrato di testimonianze storiche in poco più di 3 km quadri di superficie e per una popolazione di circa 160 abitanti – è oggi considerato uno dei 20 borghi più belli d’Italia secondo il portale syscanner.com
Tipico villaggio di attraversamento nato lungo la strada romana, si presenta oggi nel suo assetto urbano medievale pressocché intatto. L’avvicinamento dal lato meridionale lungo l’antico tracciato della via delle Gallie si svolge in un paesaggio caratterizzato da un lato dai vigneti terrazzati alternati alle balze strapiombanti in parte utilizzate come palestra d’arrampicata, e dall’altro, dalle rocce montonate che precedono la rocca del Forte con gli evidenti segni di epoca glaciale (le Marmitte dei Giganti) e di epoca preistorica.

Bard, un tuffo nella storia
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Il percorso lungo la via principale - sotto cui scorre in parte, l’antico canale della Furiana, realizzato dai Romani e ancora oggi in uso - conserva pregevoli edifici residenziali del XV-XVI secolo, alcuni dei quali restaurati e oggi sedi di attività commerciali - costruiti sugli antichi muri romani, ancora visibile in alcune cantine.
Il borgo Ieri...

Di particolare interesse sono Casa Challant, situata nella piazzetta centrale del Borgo; Casa Valperga, sulla cui facciata è presente un’elegante bifora, ora tamponata, affiancata da due finestre a crociera; Casa Urbano, sede dell’antico mulino; la cosiddetta Casa Ciuca, in cui si può ammirare un bell’esempio di ‘viret’, un’ardita scala a chiocciola dai gradini che si aprono a ventaglio intorno a un’asse centrale; l’elegante Palazzo Nicole, settecentesco, residenza degli ultimi conti di Bard, sulla cui facciata si notano ancora i fori dei proiettili dell’assedio del 1800.

Percorrendo l’unica via del borgo si può respirare un’autentica atmosfera d’altri tempi, che diventa ancora più suggestiva nel corso di manifestazioni ed eventi organizzati durante l’arco dell’anno: i presepi che illuminano nelle notti di dicembre l’intera via, le sfilate in costume medievale in coincidenza delle festività di ferragosto o durante il Marché au Fort, la sagra enogastronomica che si tiene ogni anno la seconda domenica del mese di ottobre.

 
 
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